Giro d’Italia 2026, Felix Gall di nuovo il migliore degli “staccati”: “Punto al podio, impensabile battere Vingegaard”

Ormai una buona prestazione di Felix Gall quando la strada sale è praticamente un postulato. L’austriaco si è confermato scalatore di qualità anche sulla strada che portava verso Pila, nell’epilogo della tappa numero 14 del Giro d’Italia 2026. Il portacolori della Decathlon CMA CGM ha chiuso nuovamente secondo, alle spalle di Jonas Vingegaard, come nelle altre due frazioni vinte dal danese. Gall si trova ora al terzo posto della classifica generale, dopo aver guadagnato secondi, quando non minuti, nei confronti di tutti i rivali – escluso, ovviamente, Vingegaard.

“Sono felice di come è andata – le parole di Gall nell’immediato dopotappa, raccolte dai nostri inviati – Sono stato di nuovo su un livello alto, anche se non mi sentivo benissimo, probabilmente per via del caldo. In alcuni giorni è più facile spingere al massimo, in altri invece devi lavorare più duramente. Oggi era una giornata così. Ho sofferto tanto e negli ultimi chilometri mi sembrava di spegnermi, ma sono comunque riuscito a guadagnare sugli altri, escluso Vingegaard“.

Prima del via da Aosta, l’austriaco aveva ritenuto possibile provare quantomeno a rispondere all’attacco del danese, ma non lo ha fatto. “Non mi sentivo bene. Speravo di avere la possibilità di prendergli la ruota, ma avevo capito che non avrei neanche potuto provarci. Sarebbe stato troppo rischioso. Quindi, ho trovato il mio passo e peraltro è stato bello vedere che non avevo più nessuno a ruota. Ho potuto concentrarmi sulla mia prestazione”.
Gall è quindi un autorevole candidato per il podio finale, visto il quadro complessivo attuale: “Sì, è l’obiettivo per cui sono qui e che mi accompagnerà per tutte queste settimane. Non ha senso pensare di battere Vingegaard, per me è proprio una corsa al podio. Chiaramente, non mi sto arrendendo per quel che riguarda il primo posto, ma posso solo fare il mio massimo, giorno per giorno. Però, abbiamo già fatto tre arrivi in salita e non mi sono neanche avvicinato a lui. Solo oggi ho preso 50 secondi. Ma non penso proprio che ci sia da vergognarsi“.

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